Disturbi alimentari: quando il cibo diventa un messaggio del corpo
- Roberta Urban
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 3 giorni fa

I disturbi alimentari non riguardano solo il cibo. Dietro comportamenti come il digiuno, l’abbuffata o il vomito, si nascondono emozioni complesse, paure, desideri e vissuti profondi.
Anoressia, bulimia, binge eating e altri disturbi legati all’alimentazione sono spesso modi in cui la persona cerca di comunicare un disagio interiore, controllare ciò che sente, o riempire un vuoto che non è solo fisico.
Chi ne soffre non lo fa “per moda” o “per attirare l’attenzione”, ma si muove dentro una sofferenza autentica, spesso difficile da spiegare agli altri — e persino a se stessi.
Come può aiutare la psicoterapia
Attraverso un percorso psicologico, è possibile:
Esplorare il significato che il cibo ha assunto nella propria storia
Riconoscere le emozioni bloccate o espresse attraverso il corpo
Imparare a costruire un rapporto più sano con sé stessi e con il proprio corpo
Nessuno guarisce da solo. Chiedere aiuto è un atto di forza, non di debolezza.
Se tu — o qualcuno che conosci — sta vivendo un rapporto complicato con il cibo o con il proprio corpo, sappi che non sei solo. È possibile ritrovare equilibrio, ascolto e libertà.
Tutti i contenuti di questo blog sono frutto della mia esperienza professionale e personale. Le informazioni qui riportate hanno uno scopo divulgativo e non intendono sostituire un percorso terapeutico individuale. Se senti il bisogno di un supporto, ti invito a contattarmi per una consulenza personalizzata.
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